L’accessibilità incontra l’arte con “Autonomy for Art”.

In collaborazione con la GAM di Torino, Autonomy sostiene un progetto che rende l’arte più accessibile e inclusiva. Grazie a schede multisensoriali, video accessibili e visual video story, alcune opere della collezione possono essere esplorate attraverso linguaggi e modalità di fruizione differenti.

Autonomy for Art è un progetto di accessibilità culturale realizzato alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino – e sostenuto da Autonomy, il programma del Gruppo Stellantis dedicato alle soluzioni di mobilità per le persone con disabilità.

Gli interventi sono stati curati dall’Associazione Forword, specializzata nella produzione di contenuti audiovisivi accessibili, insieme al Dipartimento Educazione della GAM. Il progetto parte da un’idea precisa: l’accessibilità culturale non consiste soltanto nel superare una barriera architettonica, ma nel progettare l’esperienza museale attraverso più linguaggi, così che ciascuno possa entrare in relazione con l’arte secondo le proprie sensibilità e modalità di percezione.

Il progetto prende vita nel Deposito Vivente della GAM, uno spazio dinamico curato da Chiara Bertola e Fabio Cafagna, in cui dipinti, sculture e disegni sono presentati come in un vero deposito, senza le gerarchie tradizionali dell’allestimento. I quadri riempiono le pareti o restano nelle casse di conservazione, le sculture poggiano su scaffali metallici e le didascalie sono raccolte separatamente per la consultazione. Una scelta che restituisce vitalità alle opere e invita il pubblico a osservarle con uno sguardo nuovo.

L’obiettivo di Autonomy for Art è ampliare ulteriormente le possibilità di accesso a questo patrimonio e offrire a ogni persona un’esperienza di visita più autonoma e partecipativa.

L’iniziativa integra soluzioni fisiche e digitali progettate secondo i principi dell’accessibilità museale internazionale. Perché ogni visitatore porta con sé conoscenze, sensibilità ed esigenze differenti: offrire più modalità di esplorazione significa permettere a ciascuno di costruire il proprio percorso di scoperta, dentro e fuori dal museo.

Tra gli interventi realizzati ci sono:

  • Schede multisensoriali dedicate ad alcune opere e ad artisti come Francesco Hayez, Felice Casorati e Mario Merz. Posizionate accanto alle opere, possono essere prese in mano ed esplorate attraverso elementi in rilievo, informazioni visive e contenuti narrativi.
  • Approfondimenti audio e video accessibili, con audiodescrizioni e sottotitoli in italiano e inglese e traduzione nella Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Internazionale (IS), per offrire nuove possibilità di comprensione anche a chi non può affidarsi esclusivamente alla vista.
  • Visual video story dedicate agli spazi della GAM, pensate per aiutare visitatrici e visitatori a conoscere gli ambienti e orientarsi durante il percorso. Anche questi contenuti sono disponibili con voice over, audiodescrizioni e sottotitoli in italiano e inglese e con traduzione in LIS e IS.
  • Riproduzioni tattili disponibili online, scaricabili e stampabili in rilievo su carta a microcapsule, per esplorare le opere e accedere ai contenuti digitali anche a distanza.

I contenuti sono il risultato di un lavoro condiviso tra Forword, il Dipartimento Educazione della GAM, Tactile Vision Onlus, l’Istituto dei Sordi di Torino e UICI Torino.

Con Autonomy for Art, la GAM rafforza il proprio impegno verso un museo aperto alla pluralità dei pubblici.
Il progetto dimostra come mobilità e accessibilità non riguardino soltanto lo spostarsi nello spazio, ma anche la possibilità di partecipare pienamente alla vita culturale.
Perché autonomia significa libertà di esperienza, per tutti.