Trascrizione accessibile del video
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[Siamo a Golfo Aranci, in Sardegna. Si vedono paesaggi spettacolari sul mare. Una Peugeot guidata da Veronica Ruggieri trasporta Andrea Lanfri lungo una strada panoramica in riva al mare.]
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Veronica: Andrea, benvenuto!
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Andrea: Bellissima la Sardegna, era tanto che non venivo, mi mancava.
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Veronica: Ti piace andare in bici?
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Andrea: Mi piace, faccio tanti viaggi, ma mi alleno anche tanto in bici.
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Veronica: Ho pensato per te oggi ad una cosa un po’ particolare.
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Andrea: Ok, io mi fido.
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Veronica: Bravo.
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[L’auto percorre la strada vicino al mare e si ferma. L’acqua è cristallina. Veronica e Andrea scendono dalla macchina.]
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Veronica: Magico, eh?
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Andrea: Non male.
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Veronica: Wow.
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Veronica: Ciao Giulia!
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Giulia: Ciao ragazzi, benvenuti.
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Veronica: Queste sono le nostre bici.
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Andrea: Sì, mi manca, mai fatta questa. Questa è una novità totale.
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Giulia: Siete pronti? Vi aiuto a salire.
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Giulia: Una mano qua.
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Giulia: Bravissima.
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Giulia: Ok?
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Veronica: Sì.
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Giulia: Perfetto.
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Giulia: E anche a te ti abbasso l’elica.
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Veronica: È stranissimo.
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[Andrea, Veronica e Giulia salgono a bordo di tre hydrobike e iniziano a pedalare sull’acqua.]
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Veronica: Tu quando ti sei reso conto che qualcosa nella tua vita stava cambiando?
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Andrea: Ma in realtà è arrivato tutto all’improvviso. Quel 21 gennaio mi sveglio con questa febbre altissima e poi grazie al mio cane mi sono accorto di queste macchie che avevo.
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Veronica: Perché grazie al tuo cane?
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Andrea: Lei mi è saltata addosso per farmi le feste e praticamente un tocco, in qualsiasi parte del mio corpo, era una coltellata.
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Andrea: E quello è stato un campanello d’allarme. Ho fatto una telefonata e poi sono entrato in coma per sepsi meningococcica fulminante.
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Veronica: E qual è stata la tua reazione?
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Andrea: Allora io ho sempre un po’ visto questa mia situazione… l’ho sempre un po’ incarnata come una persona che voleva fermarmi e io ho sempre pensato di fargli il dispetto più grande.
Lui voleva fermarmi e io avrei fatto di più.
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Veronica: E hai iniziato a correre, a scalare montagne e anche l’Everest. Che rapporto hai con i limiti?
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Andrea: Io in questi ultimi anni ho un po’ maturato l’idea che i limiti sì ci sono, ma cambiano.
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Andrea: Io nel 2019, quando ho iniziato a pensare all’Everest, lo reputavo quasi impossibile in quel momento. Però mi sono preparato, ho fatto un percorso che ha reso sempre più possibile quella cosa e ad oggi infatti ci sono riuscito.
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Veronica: E qual è la prossima sfida?
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Andrea: Sicuramente tantissime altre montagne tra le più alte al mondo, altri 8000 metri come sto sognando il K2, il Manaslu e tanti altri.
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Andrea: Però la cosa più bella è sempre quella di poter rivivere queste avventure, indifferentemente da montagna o pianura.
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Veronica: Intanto la prossima sfida la fai con me. 3, 2, 1, via!
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[Andrea e Veronica gareggiano sulle hydrobike ridendo. Poi si vede l’auto ripartire.]