In Sardegna con Veronica Ruggeri e Andrea Lanfri: il coraggio di cambiare i propri limiti

Dopo una sepsi meningococcica fulminante, la vita di Andrea Lanfri è cambiata radicalmente. Ma lui ha scelto di non farsi fermare. Da quel momento è iniziato un nuovo percorso che lo ha portato a conquistare una delle vette più alte del mondo, con il sogno di continuare a superare i propri limiti. In questa nuova puntata di Storie da Raccontare #UnaMarciaInPiù, Veronica Ruggeri lo incontra tra le acque cristalline di Golfo Aranci per un'avventura in Hydrobike e una conversazione sul coraggio di ricominciare, sulla libertà di scegliere la propria strada e su una convinzione che accompagna ogni sua impresa: i limiti esistono, ma con impegno e determinazione possono cambiare.

In Sardegna con Veronica Ruggeri e Andrea Lanfri: il coraggio di cambiare i propri limiti

Trascrizione accessibile del video

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[Siamo a Golfo Aranci, in Sardegna. Si vedono paesaggi spettacolari sul mare. Una Peugeot guidata da Veronica Ruggieri trasporta Andrea Lanfri lungo una strada panoramica in riva al mare.]

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Veronica: Andrea, benvenuto!

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Andrea: Bellissima la Sardegna, era tanto che non venivo, mi mancava.

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Veronica: Ti piace andare in bici?

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Andrea: Mi piace, faccio tanti viaggi, ma mi alleno anche tanto in bici.

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Veronica: Ho pensato per te oggi ad una cosa un po’ particolare.

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Andrea: Ok, io mi fido.

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Veronica: Bravo.

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[L’auto percorre la strada vicino al mare e si ferma. L’acqua è cristallina. Veronica e Andrea scendono dalla macchina.]

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Veronica: Magico, eh?

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Andrea: Non male.

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Veronica: Wow.

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Veronica: Ciao Giulia!

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Giulia: Ciao ragazzi, benvenuti.

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Veronica: Queste sono le nostre bici.

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Andrea: Sì, mi manca, mai fatta questa. Questa è una novità totale.

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Giulia: Siete pronti? Vi aiuto a salire.

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Giulia: Una mano qua.

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Giulia: Bravissima.

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Giulia: Ok?

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Veronica: Sì.

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Giulia: Perfetto.

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Giulia: E anche a te ti abbasso l’elica.

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Veronica: È stranissimo.

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[Andrea, Veronica e Giulia salgono a bordo di tre hydrobike e iniziano a pedalare sull’acqua.]

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Veronica: Tu quando ti sei reso conto che qualcosa nella tua vita stava cambiando?

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Andrea: Ma in realtà è arrivato tutto all’improvviso. Quel 21 gennaio mi sveglio con questa febbre altissima e poi grazie al mio cane mi sono accorto di queste macchie che avevo.

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Veronica: Perché grazie al tuo cane?

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Andrea: Lei mi è saltata addosso per farmi le feste e praticamente un tocco, in qualsiasi parte del mio corpo, era una coltellata.

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Andrea: E quello è stato un campanello d’allarme. Ho fatto una telefonata e poi sono entrato in coma per sepsi meningococcica fulminante.

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Veronica: E qual è stata la tua reazione?

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Andrea: Allora io ho sempre un po’ visto questa mia situazione… l’ho sempre un po’ incarnata come una persona che voleva fermarmi e io ho sempre pensato di fargli il dispetto più grande.
Lui voleva fermarmi e io avrei fatto di più.

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Veronica: E hai iniziato a correre, a scalare montagne e anche l’Everest. Che rapporto hai con i limiti?

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Andrea: Io in questi ultimi anni ho un po’ maturato l’idea che i limiti sì ci sono, ma cambiano.

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Andrea: Io nel 2019, quando ho iniziato a pensare all’Everest, lo reputavo quasi impossibile in quel momento. Però mi sono preparato, ho fatto un percorso che ha reso sempre più possibile quella cosa e ad oggi infatti ci sono riuscito.

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Veronica: E qual è la prossima sfida?

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Andrea: Sicuramente tantissime altre montagne tra le più alte al mondo, altri 8000 metri come sto sognando il K2, il Manaslu e tanti altri.

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Andrea: Però la cosa più bella è sempre quella di poter rivivere queste avventure, indifferentemente da montagna o pianura.

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Veronica: Intanto la prossima sfida la fai con me. 3, 2, 1, via!

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[Andrea e Veronica gareggiano sulle hydrobike ridendo. Poi si vede l’auto ripartire.]