Sospesi tra cielo e terra: Vanni Oddera incontra Arianna Talamona

Un’esperienza ad alta quota diventa l’occasione per raccontare una nuova storia di determinazione. Oggi Vanni Oddera incontra la nuotatrice paralimpica Arianna Talamona. Tra le vette del Monterosa, l’avventura sospesa tra cielo e montagna diventa il simbolo di un percorso fatto di coraggio, autonomia e fiducia nelle proprie possibilità. Arianna, campionessa mondiale nonostante una rara malattia neurologica presente dalla nascita, affronta un’esperienza adrenalinica tra le montagne, dimostrando ancora una volta il suo spirito determinato. Durante l’incontro racconta anche quanto l’autonomia nella mobilità sia importante nella sua vita quotidiana, trasformando l’avventura in un messaggio di indipendenza, coraggio e fiducia nelle proprie possibilità.

Sospesi tra cielo e terra: Vanni Oddera incontra Arianna Talamona

Trascrizione accessibile del video

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[Arianna Talamona e Vanni Oddera viaggiano a bordo di un’auto DS Automobiles lungo strade di montagna ad Alagna Valsesia, nel comprensorio del Monterosa. Il paesaggio è innevato.]

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Vanni: Arianna, da cos’è portata la tua disabilità?

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Arianna: È una malattia rara neurologica, ereditata da mia mamma. Ce l’ho dalla nascita.

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Vanni: Dimmi un tuo pregio e un tuo difetto.

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Arianna: Allora, da un lato la costanza: se voglio qualcosa prima o poi la ottengo. Però non sono molto paziente, voglio le cose subito.

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Vanni: Sei un’atleta, una campionessa mondiale di nuoto. Qual è il tuo rapporto con lo sport?

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Arianna: Amore e odio. Per la maggior parte delle volte mi piace, però a volte comunque dover fare sempre fatica agli allenamenti…a volte non hai voglia.

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Vanni: La tua disabilità ti permette di guidare?

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Arianna: Sì, e guido anche tanto. Mi dà un senso di libertà, mi permette di andare dove voglio.

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Vanni: Che cosa ti ha insegnato il nuoto agonistico?

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Arianna: In acqua devi sempre fare i conti con te stessa. Non sarei così oggi se non fosse per il nuoto.

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Vanni: Gareggiare è una sfida continua. Come la vivi tu?

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Arianna: Un po’ male. La vivo sempre contro le altre e dovrei capire che la sfida è più che altro contro me stessa.

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Vanni: Mi hai accompagnato fino qui. Adesso sei pronta a buttarti?

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Arianna: Io sì, e tu?

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Vanni: Sì.

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[Arianna e Vanni si trovano su una seggiovia. Successivamente vengono assicurati a una corda e calati nel vuoto, rimanendo sospesi in aria sopra il paesaggio montano innevato. Infine, si vede l’auto ripartire.]

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