Trascrizione accessibile del video
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[Arianna Talamona e Vanni Oddera viaggiano a bordo di un’auto DS Automobiles lungo strade di montagna ad Alagna Valsesia, nel comprensorio del Monterosa. Il paesaggio è innevato.]
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Vanni: Arianna, da cos’è portata la tua disabilità?
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Arianna: È una malattia rara neurologica, ereditata da mia mamma. Ce l’ho dalla nascita.
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Vanni: Dimmi un tuo pregio e un tuo difetto.
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Arianna: Allora, da un lato la costanza: se voglio qualcosa prima o poi la ottengo. Però non sono molto paziente, voglio le cose subito.
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Vanni: Sei un’atleta, una campionessa mondiale di nuoto. Qual è il tuo rapporto con lo sport?
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Arianna: Amore e odio. Per la maggior parte delle volte mi piace, però a volte comunque dover fare sempre fatica agli allenamenti…a volte non hai voglia.
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Vanni: La tua disabilità ti permette di guidare?
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Arianna: Sì, e guido anche tanto. Mi dà un senso di libertà, mi permette di andare dove voglio.
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Vanni: Che cosa ti ha insegnato il nuoto agonistico?
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Arianna: In acqua devi sempre fare i conti con te stessa. Non sarei così oggi se non fosse per il nuoto.
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Vanni: Gareggiare è una sfida continua. Come la vivi tu?
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Arianna: Un po’ male. La vivo sempre contro le altre e dovrei capire che la sfida è più che altro contro me stessa.
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Vanni: Mi hai accompagnato fino qui. Adesso sei pronta a buttarti?
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Arianna: Io sì, e tu?
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Vanni: Sì.
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[Arianna e Vanni si trovano su una seggiovia. Successivamente vengono assicurati a una corda e calati nel vuoto, rimanendo sospesi in aria sopra il paesaggio montano innevato. Infine, si vede l’auto ripartire.]
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Con Vanni Oddera